Est! Est! Est! Il vino di Montefiascone

Il nostro racconto prende spunto dall’ultimo simposio dei Dodici Ghiotti avvenuto agli inizi di questo Ottobre 2024 nel meraviglioso borgo di Montefiascone in provincia di Viterbo. Un luogo suggestivo soprattutto in autunno quando la natura si ricopre dei suoi colori caldi.

Abbiamo incontrato il caro amico Marco Guidi, viticoltore e sommelier, che ha organizzato solo per noi una degustazione del celebre vino di Montefiascone Est! Est! Est! A conclusione della quale, con bicchieri e bottiglia ci ha portato alla Chiesa di San Flaviano nei pressi della lapide di Johannes Defuk (o Fugger). E prima che potessimo fare qualsiasi domanda ha cominciato a raccontare:

“In epoca medievale nelle osterie e nelle locande d’Italia, solitamente aperte ai pellegrinaggi religiosi, si usava trascrivere la lista delle vivande su una lavagnetta che veniva esposta all’esterno, come capita ancora oggi. Narra la leggenda che nel 1111 il vescovo Johannes Defuk (o Fugger), di nobile famiglia tedesca, scese in Italia per accompagnare Enrico V a Roma che doveva essere incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero.

Il vescovo, appassionato intenditore del buon bere, una volta arrivato in questa rigogliosa terra di vigneti, si faceva precedere dal suo fedelissimo servo Martino che, a dorso di mulo, aveva il compito di cercare il vino migliore nei borghi e nelle locande che incontrava sul percorso. Una volta trovato il prezioso nettare, Martino doveva indicarne la presenza segnando sulla lavagnetta, esposta all’ingresso del locale, il monosillabo EST.

Ebbene qui a Montefiascone il buon servitore assaggiò un vino talmente eccezionale da meritarsi l’esultanza con tre est. Così segnò sulla lavagnetta EST! EST! EST!

Leggenda vuole che il vescovo fu così soddisfatto di quel vino bianco da decidere di stabilirsi a Montefiascone dove morì dopo pochi anni. Si racconta che il vescovo lasciò tutti i suoi averi ai cittadini del borgo a patto che ogni anno brindassero in suo onore versando una botte di vino sopra la sua tomba.”

E così siamo usciti dalla chiesa ed abbiamo brindato a Defuk e soprattutto al buon Martino che di vino sicuramente se ne intendeva!

Le leggende sono fatte per essere smentite, si sa. Vi sono numerose ipotesi sulla vera identità del proprietario della tomba che pare fosse di un tale Friederich Von Tanne, alto dignitario alla Corte di Filippo di Svevia, morto a Montefiascone nel 1197, che poco ebbe a che fare con il tanto desiderato vino.

Vi lasciamo un interessante titolo per chi volesse approfondire.
Quinto Ficari, La leggenda di Defuk… e il mistero di Federico II di Svevia