La Cucina in edicola

I collezionisti spesso hanno il dono di sorprendere studiosi e istituzioni con le loro originali ‘ossessioni’. Enrico Redaelli, da sessant’anni attivo come grafico e poi importante art director, è uno di questi. Ha infatti raccolto con metodo dal 1969 ad oggi i numeri uno dei periodici italiani in uscita nelle edicole: quotidiani, settimanali, mensili (qualche volta concedendosi il lusso del numero zero o dell’acquisto nei mercatini di cimeli cartacei del passato, come il primo numero del “Corriere della Sera” del 5-6 marzo 1876). Certo, nella pesca qualcosa è sfuggito – non tutto passa per le edicole –, ma il risultato finale è ragguardevole con oltre 750 pezzi, che illuminano la storia poco indagata dell’editoria periodica “di massa”. È un autentico viaggio, fatto inizialmente per informazione professionale e ben presto per curiosità e passione, lungo mezzo secolo, indagato attraverso quella particolare lente sulla multiforme società italiana.

Da martedì 2 dicembre – mentre cresce l’interesse mediatico per l’originale iniziativa – in anteprima alla milanese Biblioteca di via Senato per alcuni giorni e subito dopo allo Spazio Trart di Trieste fino a tutto gennaio 2026 sarà possibile vedere in mostra un’ampia selezione di 150 periodici. Sono suddivisi in 18 sezioni tematiche, dall’informazione quotidiana ai magazine settimanali, dalle riviste di cronaca, costume, cultura, gossip a quelle femminili e maschili, fino a specifici interessi di segmenti di pubblico (viaggi, natura, animali, lusso, collezionismo, ecc.).

Poteva mancare la gastronomia? No, di certo. A maggior ragione perché il tema nelle sue varie articolazioni si è inserito con forza nel costume e nelle abitudini degli italiani, occupando spazi crescenti nella televisione, nel cinema e nell’editoria. Sugli scaffali delle librerie e soprattutto sugli espositori delle edicole da molti anni campeggiano immagini di piatti invitanti, calici colmi di vini pregiati, volti di chef e di vignaioli divenuti personaggi alla moda. Per molto tempo è stato così e anche oggi, in epoca di grandi difficoltà del settore dei periodici, segnato da crescente perdita di lettori e chiusura di edicole, l’enogastronomia si difende meglio di altri scomparti.

Quali sono le sette testate presenti in mostra e nel catalogo? Le elenco, precisando che sono il frutto di una selezione effettuata su materiali molto più ampi. Eccole in ordine cronologico, complete di una breve scheda bibliografica, utile per rinfrescare la memoria di trent’anni di pubblicazioni.

“La Gola”. “Mensile del cibo e delle tecniche di vita materiale”. Ottobre 1982, Anno I, N. 1, Milano. Direttore: Comitato di direzione (poi co-diretta da A. Capatti e A. Porta). Editore: Edizioni Cooperativa Intrapresa. Copertina e grafica di Massimo Dolcini e Gianni Sassi.

“Grand Gourmet”. “Rivista internazionale di alta cucina”. Trimestrale. Anno I, N. 1, primavera 1983, Milano. Direttore responsabile: Giuseppe Maffioli. Editore: Gianni Vallardi Editore.

“L’Etichetta”. Trimestrale. Anno I, N. 1, autunno 1983, Milano. Direttore responsabile: Luigi Veronelli. Editore: Editori del Sole.

“A tavola”. “Mensile di buon gusto, sapori, inviti, incontri”. Anno I, N. 1, febbraio 1987, Milano. Direttore: Carla Giagnoni. Editore: R.C.S. Rizzoli Periodici.

“Bibenda”. Bimestrale. Anno I, N. 1, aprile-maggio 2002, Roma. Direttore responsabile: Franco Ricci. Editore: Bibenda Editore.

“viaggiesapori”. “Il mensile di chi viaggia con gusto”. Anno I, N. 1, maggio 2002, Milano. Direttore responsabile: Vitalba Paesano. Editore: Editrice Quadratum.

“Cucina di Charta”. “Il gusto dell’approfondimento”. Trimestrale. Anno I, N. 1, primavera 2023, Padova. Direttore editoriale: Vittoria de Buzzaccarini. Editore: NovaCharta.

È doveroso l’omaggio alla “Gola”, che non a caso apre la sezione, la rivista contemporanea precorritrice di un approccio culturale ‘alto’ e multidisciplinare ai temi della gastronomia e resa attraente dalla grafica innovativa di Gianni Sassi. Ma ci piace chiudere ricordando anche l’ultima testata in mostra, “Cucina di Charta”, ideata e diretta dalla nostra Samantha Lenarda. I sei corposi numeri usciti, più il numero zero, restano impressi per la solidità dell’impianto redazionale, colto e insieme vario e agile, oltre che brillante nell’impaginazione. La recente scomparsa della battagliera editora Vittoria de Buzzaccarini ha portato purtroppo alla prematura chiusura della rivista, che Samantha prosegue con il progetto editoriale I Dodici Ghiotti/Cibo Ludens.

Per chi volesse approfondire:
Tomasetig, A., (2025). 150 numeri uno. Editoria periodica italiana 1969-2024, Testi di A. Tomasetig, E. Redaelli, P. Fallai, Milano: Luni Editrice