Il numero 1 è arrivato!
Sono passati tre anni da quando, durante un’amabile cena tra amici, abbiamo dato vita a I Dodici Ghiotti, un progetto orientato fin da subito a indagare le narrazioni storiche e culturali che si nascondono tra le righe dei menu, nelle pratiche di cucina, nei ricettari, tra le erbe spontanee, nelle pance dei sovrani e dei loro sudditi. L’iniziativa si è concretizzata intorno a una finalità comune in cui ognuno ha dato, e continua a dare, il suo prezioso contributo. I Dodici Ghiotti è uno spazio di condivisione plurale, con personalità distinte e senza protagonismi che si è condensato nell’esperienza editoriale di Cibo Ludens, una collana che prevede 12 libri tematici che andranno ad approfondire la storia della cultura del cibo e della tavola.
Qualche mese fa abbiamo pubblicato il numero 0, un numero pilota senza un tema di base, che ha ricevuto un riscontro favorevole e stimolante. Oggi, dopo aver raffinato qualche particolare e ragionato sugli argomenti possibili, pubblichiamo Cibo Ludens n.1 dedicato al tema del viaggio.
Perché?
Perché abbiamo seguito un concetto fondamentale. Il cibo è, per sua natura, in continuo movimento. Gli ingredienti, le tecniche e le abitudini alimentari non conoscono barriere statiche, ma superano i confini dando vita a una complessa circolazione bioculturale, operando cambiamenti sociali e culturali. Viaggiando, il cibo non si limita a trasferirsi da un luogo all’altro: si adatta, si ibrida e si trasforma, dimostrando come le identità alimentari non siano isolate o immutabili, bensì il risultato di costanti scambi e stratificazioni storiche.
Assaggiare i piatti di altre culture è una forma di contatto ancestrale che ci avvicina a tradizioni diverse, inserendoci all’interno di riti collettivi e usanze antiche. Il viaggio del cibo abbatte le distanze e rivela come la tavola sia, da sempre, uno dei principali spazi di mediazione, conoscenza dell’altro e contaminazione culturale.
Se volete approfondire il tema Cibo Ludens #1 – Il viaggio è disponibile su Amazon in versione cartacea e digitale.
Ringrazio tutti quelli che scrivono e hanno ancora voglia di farlo, tutti quelli che hanno collaborato in diversa misura alla redazione del progetto e tutti quelli che ci seguono.

