Che cosa è successo negli ultimi mesi
Rileggendo le nostre storie una di seguito all’altra, mi sono accorta che è da parecchio tempo che non facciamo il punto della situazione riguardo i nostri movimenti.
In realtà non è stato per snobbaggine (tipo oh mio dio come siamo impegnati non abbiamo nemmeno il tempo di fermarci un attimo), né per dimenticanza (oops è già dicembre), ma perché erano talmente tante le cose da raccontare che abbiamo tralasciato un po’ le sintesi.
Bene. Ora rimedio. Non vi farò l’elenco di tutti gli articoli, le storie e gli aneddoti che sono stati pubblicati da settembre, non vorrei essere ridondante, né che questa newsletter durasse più di quel che deve, quindi vi racconterò a grandi linee cosa è successo negli ultimi mesi.
Prima di tutto: abbiamo aperto una nuova rubrica che state leggendo da un po’: le interviste impossibili del prof. John B. Dancer che stanno avendo un gran bel successo. Quindi grazie a tutti, sono davvero contenta sia di vostro gradimento.
Poi: abbiamo parlato di vini, più del solito, soprattutto a settembre, ci siamo dedicati al cibo di oltre oceano – devo dire che la storia del cibo americana legata alla nostra tradizione ha un certo fascino – abbiamo parlato anche di appartenenza identitaria e del cibo come lingua, come cultura. Abbiamo pubblicato con grande gioia gli articoli degli studenti del Master di Storia dell’alimentazione dell’Università di Bologna che hanno approfondito il tema dell’identità, del viaggio, del cibo della migrazione e del supermercato quale luogo di esplorazione della quotidianità.
Abbiamo esplorato storie di ingredienti e di ricette (il pastrami, il tartufo, la cannella, le ricette patriottiche, la castradina, ecc.), approfondito tradizioni (la Salute, il San Martin, il ringraziamento, ecc.) e raccontato di personaggi incredibili che hanno contribuito all’evoluzione della storia della gastronomia (Francis Bacon, Adelaide Ristori, maitre Chiquart, Ildegarda di Bingen, Francesco Colle, ecc.).
Abbiamo abbracciato i vecchi amici, pubblicato autori ispirati e incontrato nuovi lettori che hanno incoraggiato il nostro lavoro.
E per finire vorrei comunicarvi che abbiamo sfondato il muro dei 100 articoli!
100 racconti di cucina storica che, spero, vi abbiano tenuto compagnia mentre eravate in treno, in autobus o in vaporetto o che vi abbiano ispirato qualche ricetta o che abbiate condiviso magari durante una cena tra amici. In tutti i casi noi continueremo a pubblicare, ogni settimana, il nostro raccontino per nostra gioia e di chi avrà voglia di seguirci.
Grazie a tutti!

