La compagnia del paiuolo
I banchetti rinascimentali delle ricche corti nobiliari si distinguevano per la magnificenza e lo splendore. Le tavole erano finemente apparecchiate con posate cesellate, porcellane e vetri raffinatissimi, coppe d’oro e d’argento e un’infinità di lussuosissime suppellettili, le pietanze erano straordinariamente abbondanti e preparate con ingredienti insoliti o costosissimi, ogni particolare era sapientemente studiato per dimostrare la forza economica, il dominio politico del nobile signore che offriva il banchetto.
Ma ancora non bastava. Nel Cinquecento, un po’ ovunque ma in special modo a Firenze, si diffuse, diciamo così, la moda di allestire banchetti che mostrassero una certa forma di intrattenimento teatrale.

