Il bolo rei, il re della vigilia portoghese

Fuori dal contesto nazionale, i dolci della tradizione natalizia portoghese non sono molto conosciuti dalle grandi masse. Ma sono proprio loro i veri protagonisti delle tavole della cena della vigilia, anche da un punto di vista dell’apporto calorico poiché, sia al nord che al sud del Portogallo, il pasto della sera del 24 dicembre risulta essere decisamente poco elaborato: nel nord del Paese centralissimo è il polpo, mentre più a sud si opta per il tacchino; ma il piatto assolutamente più gettonato è il celebre bacalhau com todos, una preparazione a base di baccalà servita con “tutto”, patate, carote, rape, cavolo portoghese, uova, ceci, alle volte pinoli, accompagnata da una salsa calda agliata e aromatizzata con rosmarino. Un piatto ed una usanza che affondano le proprie radici nel XVI secolo, in un contesto sociale dove le regolamentazioni dettate dalla Chiesa imponevano una dieta di magro. A ciò si aggiungevano motivazioni di preminente carattere meteorologico: essendo l’Atlantico spesso agitato nel mese di dicembre si preferiva non uscire con i pescherecci e quindi consumare il baccalà.

Tornando ai dolci tradizionali portoghesi il protagonista indiscusso della cena della vigilia è il mitico bolo rei, letteralmente torta reale. L’impasto del dolce rotondo portoghese, arricchito con frutta secca e con pezzetti di canditi messi in ammollo nel Porto, risulta essere piuttosto soffice e prevede una lievitazione prolungata, ben tre volte. Originariamente veniva realizzato per l’Epifania poiché gli sgargianti colori dei pezzi di frutta candita più grossi, posti sulla superficie spennellata con uovo assieme alle noci, simboleggiavano i doni portati dai Re Magi al neonato Gesù.

In alcuni Paesi limitrofi si riscontra la presenza di alcuni dolci molto simili al bolo rei, in Spagna ed in Francia, rispettivamente la rosca de reyes e la couronne des rois. E’ proprio da quest’ultimo che la gloria gastronomica portoghese prenderebbe origine, quando Balthazar Castanheiro Júnior, ispirandosi appunto al dolce francese, aprì la sua pasticceria nel centro di Lisbona nel 1829, la Confeitaria Nacional, tuttora attiva in città in Praça da Figueira e gestita dai discendenti del suo fondatore. Fino a qualche decennio fa all’interno del dolce venivano posti un fagiolo o una fava assieme ad un piccolo ornamento. Una pratica, questa, che è andata scomparendo per motivi di ordine igienico-sanitario. Chi trovava i primi due nella propria fetta era obbligato a pagare e offrire un nuovo bolo rei l’anno a seguire, mentre il piccolo cadeau simboleggiava l’arrivo di un nuovo anno colmo di fortuna. Oggi nella capitale portoghese sono molte le pasticcerie che offrono questa autentica prelibatezza a turisti e residenti, come la Pasticceria Svizzera (Pastelaria Suíça) in Praça da Figueira o la Pastelaria Aloma nel quartiere Campo de Ourique.

 

Ricetta
Ecco una versione del bolo rei dal sito cakemania.it

Fase 1, il lievito: 25gr lievito di birra, 50ml di latte tiepido, 1 cucchiaio di zucchero, 50gr di farina 00

Fase 2, l’impasto: 350gr di farina 00 all’incirca, 75gr di burro, 75gr di zucchero, ½ cucchiaino di sale, ½ cucchiaino di buccia grattugiata di limone 1 cucchiaino di buccia grattugiata di arancia, 3 uova piccole (150gr), 1 bicchierino di Porto (50ml), 100gr di frutta candita a cubetti, 50gr di uvetta, 50gr di frutta secca tritata, 1 fava secca (facoltativa)

Fase 3, per la finitura: 1 tuorlo, 1 cucchiaio di olio di oliva, 50gr di frutta secca, 250gr di frutta candita intera, granella di zucchero

 

Sciogliete il lievito sbriciolato nel latte tiepido, aggiungete lo zucchero e la farina, mescolare bene e lasciate riposare in luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria. Nel frattempo mettete in ammollo nel Porto la frutta candita tagliata a cubetti e l’uvetta. Quando il vostro lievito di base ha raddoppiato di volume aggiungete gli ingredienti per l’impasto, esclusa la frutta. Lavorate bene e lasciar riposare in luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria. Quando l’impasto ha raddoppiato di volume unite la frutta mescolando con una spatola, giusto il tempo per amalgamare gli ingredienti. Mettete l’impasto in una tortiera da ciambella, oppure formatene una a mano in una teglia di 24cm di diametro, oliate un piccolo stampo (ad esempio quelli da monoporzione da budino) e infilatelo al centro della ciambella. Lasciate riposare di nuovo finché l’impasto non ha raddoppiato di volume. Sbattete il tuorlo con l’olio e spennellate la ciambella: questa finitura le darà il caratteristico aspetto dorato. Tagliate la frutta candita intera a spicchi, e infilateli nell’impasto inciso con un coltello, in modo da incastrarli. Fate lo stesso con la frutta secca. Cospargete la granella di zucchero gli spazi tra i canditi. Lasciate crescere di nuovo per 30 minuti. Cuocete in forno pre-riscaldato a 200°C per circa 30 minuti, finché il bolo rei non diventa ben dorato.